Parliamo di RELAZIONI: per migliorarle, viverci comodamente, scegliere le migliori per sé



Quando una storia d'amore finisce: affrontare il vuoto lasciato dall'altro

 

La fine di una storia d’amore lascia un vuoto che a volte sembra impossibile da colmare. Specialmente quando avviene per scelta dell’altro, separarsi dal proprio partner significa ritrovarsi ad affrontare la perdita non soltanto della persona amata, ma anche di un intero contesto, molto più ampio: un ruolo sociale da sostituire (con quello di single), una quotidianità che si modifica all'improvviso, la visione del futuro, che si svuota di quel progetto a due. 

Il dolore della separazione può essere tanto grande da percepirlo insopportabile. Ci si sente letteralmente schiacciati da esso, perduti, svuotati, senza speranze. Si fanno i conti con emozioni scomode e dolorose: il senso di abbandono, la solitudine che ne deriva, la delusione, la tristezza, la paura. Può essere difficile farsene una ragione, anche nei casi in cui si riconosce razionalmente che quella relazione era tossica, non funzionava, o non aveva futuro. 

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Cosa non dire (mai) a chi sta passando un momento difficile (se vuoi essere di aiuto)

 

Penso a chi avverte una forte ansia ogni volta che deve mettere piede a lavoro, o al pensiero che possa arrivare all'improvviso un nuovo attacco di panico, o tutti i giorni, per tutto il giorno, apparentemente senza un motivo. Penso a chi si ritrova ad affrontare la perdita di qualcuno a cui era legato o esce da una storia d’amore finita male, sentendosi triste, solo, a volte anche disperato. Penso a chi si sente un fallito, a chi si è perso, a chi si sente bloccato e impaurito, a chi non sa più che direzione dare alla propria vita, a chiunque, per qualche motivo, stia attraversando un periodo difficile. 

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Come il valore che ti dai si riflette sulle tue relazioni

 

La scorsa settimana ti raccontavo della cosiddetta profezia che si autoavvera e di come i suoi risultati possano essere visibili – ahimè - anche nelle tue relazioni. Ossia di come le tue convinzioni limitanti e negative su come funzionano i tuoi legami, su quel che possono darti o non ti daranno mai, o su come finiranno (o non inizieranno affatto), possano portare esattamente agli esiti più o meno catastrofici che ti aspetti; in sostanza, condizionando il modo in cui sei solito gestire i tuoi rapporti con gli altri.

Ma le tue convinzioni sul futuro delle tue relazioni non sono le uniche a influire sul loro decorso. Per questo motivo, oggi voglio offrirti qualche spunto per riflettere sul valore che ti dai, perché so per esperienza, e non solo in teoria, che da questo dipendono moltissimi aspetti della tua vita, che probabilmente sottovaluti - uno tra tutti? Le relazioni in cui scegli di stare o non stare, per l’appunto. 

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Relazioni salvagente e storie di infelicità

 

L’espressione 'relazione salvagente' è nata durante una seduta in studio, mentre con una mia paziente riflettevamo su come la relazione sentimentale che stava portando avanti, trascinandosela anche un bel po’, fosse una sorta di salvagente che le permetteva di restare a galla. Lei aveva iniziato un percorso di cambiamento con me perché non riusciva a chiudere un rapporto già finito da tempo – e poi c’era riuscita, ma ora rieccola: il compagno era diverso e anche la relazione, eppure lei continuava a sentirsi nello stesso modo. Infelice. Consapevole di non volere più quella storia, eppure bloccata al suo interno

Una cosa però era cambiata: la sua percezione del problema. Perché era diversa la prospettiva da cui osservava sé stessa e la sua situazione. Se prima credeva che la sua infelicità dipendesse dal fatto che non ne poteva più di essere legata a un uomo e si sentiva soffocata dalla loro storia, ora era finalmente pronta per prendere consapevolezza del fatto che, in realtà, era lei non riusciva a stare senza un uomo e la loro relazione.  

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Perché dovresti prenderti cura delle tue relazioni

 

Uno dei principali motivi che spinge le persone a iniziare un percorso di cambiamento con me è l’insoddisfazione che sperimentano nelle loro relazioni. Perché non sono come vorrebbero, serene, divertenti, accoglienti, sicure, affidabili; e perché ogni giorno si ritrovano a fare i conti con emozioni e sensazioni tutt'altro che piacevoli: rabbia, rancore, senso di trascuratezza, delusione, incomprensione, inadeguatezza.

Anche se le storie di chi ho incontrato e incontro nel mio studio sono tutte diverse, qualcosa le accomuna tutte: un fortissimo desiderio di stare bene insieme agli altri – sia che si tratti di una relazione amorosa o familiare, o di una amicizia, o di un rapporto di lavoro.

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Perché un percorso di cambiamento è come una storia d’amore

 

Sarà perché la relazione che si istaura tra me e chi mi chiede aiuto, di fatto, è uno degli strumenti più potenti ed efficaci del mio lavoro. O perché uno degli ingredienti più importanti di un percorso di cambiamento è il desiderio di costruire, ritrovare o coltivare l’amore incondizionato verso se stessi. O perché l’amore c’entra sempre, quando parli di felicità – che sia amore per se stessi, per gli altri, per il proprio lavoro, per la propria vita.

Sarà per tutti questi motivi insieme, che mi sono ritrovata a immaginare i percorsi di cambiamento come delle storie d’amore, e oggi in questo post voglio condividere con te le mie riflessioni. Per farlo prenderò spunto da storie vere, che ho vissuto nel corso degli anni insieme alle persone che ho incontrato nel mio studio e che hanno condiviso con me un pezzo della loro vita, con mia grande gioia. 

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Per sentirti comodo nelle tue relazioni

 

Ogni giorno, nel mio lavoro, ascolto storie tutte diverse tra loro, seppur accomunate da desideri molto comuni. Come quello di vivere relazioni appaganti, affidabili, accoglienti: in una parola, comode. Dove ritrovarsi a proprio agio, e mai fuori luogo, non all'altezza, sbagliati. In cui poter stare liberi e non frenati, e sentirsi in diritto di farne parte, e non degli intrusi (o esclusi).

La comodità è la sensazione che le persone mi raccontano mentre lavoriamo insieme: che sia nel mio studio o online, è bellissimo ascoltarle mentre si accomodano nella nostra relazione, aprendosi, lasciando fluire le loro emozioni, condividendo il loro mondo. Iniziando a sentirsi comodi nello spazio di terapia, per poi ricercare e vivere questa condizione tanto desiderata anche fuori, quando saranno pronti.

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