Le amicizie tra adulti: perché è difficile stringere legami profondi?

29 Aprile 2024

Noi persone abbiamo bisogno di legami in ogni stagione della vita e, come raccontano molte ricerche sul tema, le amicizie hanno un impatto decisamente positivo sulla nostra salute mentale.

Grazie alle relazioni amicali, infatti, diversi bisogni psicologici trovano appagamento: ci sentiamo parte di qualcosa di più grande di noi, sicure in uno spazio sicuro, viste e tenute a mente, importanti per qualcuno che riteniamo importante a nostra volta. Gli amici diventano pezzi della famiglia che ci scegliamo, per alcune storie anche l’unica famiglia su cui poter contare. 

Ora, se farsi degli amici può risultare complicato a qualsiasi età, man mano che si diventa più adulti questa difficoltà può trasformarsi in una vera e propria impresa, specialmente per le persone meno estroverse. 
Vero è che una buona parte di amicizie nasce in modo del tutto casuale: la prima persona conosciuta all’università, il vicino di casa, una collega al lavoro. In genere sono degli aspetti in comune a unire: la città di origine, l’interesse per un’attività o un ambito specifico, l’età, la condizione lavorativa di quel dato momento di vita – solo per fare qualche esempio. 
Tuttavia, specialmente in età adulta, le caratteristiche che uniscono di solito non sono abbastanza per rendere quella relazione intima, profonda e solida.

L’influenza del passato

Diversamente dai bambini e comunque sempre più degli adolescenti, noi persone adulte ci approcciamo alle amicizie con il nostro bagaglio di esperienze amicali passate, in cui, può darsi, siamo rimaste ferite o deluse, ci siamo sentite giudicate, tradite, abbandonate.

A questo, poi, spesso si aggiungono gli avvertimenti e le indicazioni sull’amicizia, esplicite o percepite e osservate, da parte dei nostri adulti di riferimento, che potremmo aver fatto inconsapevolmente nostre e che influenzano la nostra visione dei legami amicali: come dovrebbero essere, cosa ci si può o deve aspettare, quanto dobbiamo dare e come, come probabilmente andranno a finire. 

Tutto questo può portarci a muoverci con maggiore prudenza, in generale a essere più selettive e a restringere la rete amicale a pochissime persone di cui sentiamo di poterci fidare. 

Diversi gradi di affinità 

Di certo, la fiducia non è l’unico aspetto che unisce in un’amicizia importante. Spesso quel che ci fa sentire vicine due persone è l’affinità di valori, la condivisione di una visione simile della vita, la sintonia tra parti di sé, specialmente quando queste non si sono sentite riconosciute in altri rapporti significativi. 

Più il punto di unione si sposta da un piano pratico a uno più esistenziale e profondo, più può diventare complicato stringere legami appaganti e duraturi. 

Quando è difficile entrare in intimità

Nelle amicizie profonde, per entrare in intimità con un’altra persona occorre essere disponibili a mostrarsi per come si è, condizione che può risultare difficile a tutte le età e ancor di più in età adulta, specialmente per chi ha vissuto (e vive) sentendo poco prudente la possibilità di entrare in contatto con le proprie parti autentiche, figuriamoci mostrarle anche agli altri.  

Essere autentici non equivale ad aprirsi completamente o a farlo in ogni singola interazione amicale, né ad agire impulsivamente, ad esempio dando libero sfogo a qualsiasi emozione si avverte o comunicando tutto ciò che si pensa senza filtri. Significa invece sentirsi liberi di essere come si è e non sentire la necessità di apparire come si pensa che l’altro si aspetti. 

Le opportunità del presente

In alcune storie, però, le amicizie hanno una funzione riparatoria. Può succedere, cioè, di trovarvi quei permessi che non abbiamo sentito di poterci concedere nelle nostre relazioni significative, come quelle nella famiglia in cui siamo cresciuti, ma anche nel gruppo dei pari, quando eravamo bambini o adolescenti. 

A partire dal permesso di esserci e di essere importanti per una persona cara. Di poter essere per come si è, con parti fragili e forti, luminose e buie, ed essere amati senza pretese. Di sentirsi inclusi e non più tagliati fuori. Di potersi avvicinare e far avvicinare. Di godere insieme dell’opportunità di essersi trovati. 

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Liria Valenti, psicologa e psicoterapeuta

Liria Valenti, psicologa e psicoterapeuta

Aiuto le persone a sentirsi padrone della loro vita e a fare scelte più consapevoli e felici. Lo faccio accompagnandole in percorsi di psicoterapia individuali e di coppia costruiti su misura per loro, nel mio studio a Roma (quartiere Trieste) e online.

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