Cambiamenti, che ansia!

 

Disse colei, o colui, che faticava a mettere la testa fuori dalla sua comfort zone. Ossia quello spazio – inteso come condizione mentale - conosciuto, comodo e rassicurante, in cui tutto è esattamente dove ti aspetti che sia e le novità (con rischi e paure annesse) sono tagliate fuori. Non è un caso, infatti che per molte persone, i cambiamenti siano fonte di ansia perché vissuti come una minaccia di quel livello di benessere percepito che, appunto, la comfort zone regala. 

In sostanza, rimanere fermo nel tuo spazio sicuro ti consente di metterti al riparo dal senso di fallimento che, invece – chissà - potresti vivere confrontandoti con esperienze, persone, realtà ancora sconosciute. Ma tutto questo ha un costo, perché la comfort zone può diventare una vera e propria prigione che ti impedisce sia di imparare cose nuove e metterti alla prova, e quindi anche di crescere, superare i tuoi limiti, nutrirti di nuove esperienze, far entrare nella tua vita nuove emozioni, relazioni, conoscenze, competenze; sia di tirarti fuori da situazioni infelici e dolorose, che fai fatica a lasciar andare perché familiari e in qualche modo, per questo, prevedibili e rassicuranti.

Pensa al lavoro in cui ti senti stretto e che non soddisfa più i tuoi bisogni, ma a cui non cerchi un’alternativa perché non puoi avere la certezza che sarà come tu desideri. Alla relazione in cui ti trascini faticosamente, insoddisfatto e rassegnato, pur di averne una e allontanare la paura di rimanere solo. Alla scelta di cui ti sei pentito, ma che non metti in discussione perché altrimenti dovresti far qualcosa di diverso per cambiare le cose. Alla scelta che vorresti finalmente rendere concreta, ma ti frena l’impossibilità di sapere che sarà approvata dagli altri a cui vuoi bene. 

In tutti questi casi, e anche in molti altri, la comfort zone ti permette di ridurre al minimo i rischi e le incertezze, spesso fino ad azzerarli, trasformandosi in uno spazio povero e arido, in cui realizzare ciò che desideri diventa praticamente impossibile – perché la paura di cambiare ti porta a rinunciare. 

Se è vero che le abitudini e le routine sono necessarie per sentirsi al sicuro e procedere in modo automatico in alcune situazioni, risparmiando tempo ed energie (pensa ad alcuni compiti o azioni quotidiane: andare a lavoro facendo sempre la stessa strada, cucinare un piatto in cui sei ferrato quando hai ospiti a cena, conversare e confrontarsi con persone con cui condividi le stesse idee), è altrettanto vero che evitare qualsiasi cambiamento pur di non confrontarsi con le proprie paure può diventare un vero e proprio stile di vita, che porta a bloccarsi e rimanere in stallo e nell'insoddisfazione, anche quando si vorrebbe sperimentare, crescere, scoprire, costruire. 

Quindi, uscire dalla tua comfort zone ti aiuta a superare i tuoi limiti, realizzare i tuoi desideri e costruire valore intorno a te – ci avevi mai pensato? Forse sì, ma in ogni caso ti sei fermato sull'uscio della porta perché è arrivata l’ansia a ricordarti i rischi che correvi fuori dal tuo spazio protetto. 

A questo proposito, voglio offrirti 3 spunti di riflessione e azione che possono aiutarti ad affrontarla e chissà, magari provare l’ebrezza del mondo là fuori - quello che puoi trovare al di là della tua comfort zone. 

  • Capovolgi la prospettiva: dalla paura di provarci alla gioia di esserci riuscito. Fai un piccolo esperimento: concediti la possibilità di vedere quel che ti fa paura, e che quindi eviti, come un’opportunità per sentirti più appagato e felice e anche più fiero di te, che ti sarai avventurato invece di continuare a rimanere fermo. In pratica: concentrati sul risultato desiderato e datti la possibilità di provarci.
  • Elabora un piano: uscire a piccoli passi. Quando ti avventuri oltre la tua comfort zone, vai incontro a qualcosa che non conosci ancora e che, quindi, non puoi controllare. Pianificare ti permette di tenere sotto controllo la paura di quel che (ancora) non sai. 
  • Ricordati che lo hai già fatto! Pensa alle cose per te importanti (un lavoro, una relazione, un viaggio, una esperienza) che non avresti mai conquistato se non fossi uscito dalla tua comfort zone. Oggi non andresti in bici se non ti fossi dato la possibilità di impararlo, correndo il rischio di cadere e farti male. Non saresti l’unico vegetariano felice di esserlo in mezzo a un gruppo di amici onnivori, se non avessi scelto di andare oltre la paura del giudizio altrui, correndo il rischio di essere criticato. Individua le tue conquiste e ricordatene quando perderai di vista i vantaggi di uscire dalla tua zona di comfort.

Ti lascio alle tue riflessioni e sperimentazioni. Poi, se ti va, torna qui a raccontarmele, sarò felice di ascoltarti e fare il tifo per i tuoi piccoli o grandi cambiamenti desiderati! 

CONDIVIDI


 

Sono Liria Valenti, psicologa e psicoterapeuta.

 

Mi piace accompagnare le persone in percorsi di cambiamento,

aiutandole a sentirsi padrone della loro vita e a fare scelte consapevoli e felici. Del mio lavoro amo: ascoltare, (ri)costruire, emozionarmi.




Scrivi commento

Commenti: 0