Come il valore che ti dai si riflette sulle tue relazioni

 

La scorsa settimana ti raccontavo della cosiddetta profezia che si autoavvera e di come i suoi risultati possano essere visibili – ahimè - anche nelle tue relazioni. Ossia di come le tue convinzioni limitanti e negative su come funzionano i tuoi legami, su quel che possono darti o non ti daranno mai, o su come finiranno (o non inizieranno affatto), possano portare esattamente agli esiti più o meno catastrofici che ti aspetti; in sostanza, condizionando il modo in cui sei solito gestire i tuoi rapporti con gli altri.

Ma le tue convinzioni sul futuro delle tue relazioni non sono le uniche a influire sul loro decorso. Per questo motivo, oggi voglio offrirti qualche spunto per riflettere sul valore che ti dai, perché so per esperienza, e non solo in teoria, che da questo dipendono moltissimi aspetti della tua vita, che probabilmente sottovaluti - uno tra tutti? Le relazioni in cui scegli di stare o non stare, per l’appunto. 

Ti sei mai soffermato a pensare quanto ti apprezzi? E per cosa, in particolare? Sai in cosa sei particolarmente competente? E quali sono i tuoi punti di forza e i tuoi talenti? Che opinione hai di te stesso? 

Prenditi qualche momento per stare da solo con te e rispondere in tutta sincerità a queste domande: il punto non è trovare le risposte migliori o le più giuste (non c’è nessun giudice a valutarle!) ma prendere consapevolezza di cosa pensi di te stesso. Meglio: del concetto, più o meno positivo, che hai sviluppato su di te. 

Vedila così: il valore che ti attribuisci è direttamente proporzionale alla qualità della relazione che cerchi. In sostanza, questo comporta che se tu hai poca stima di te, ti senti sbagliato e insicuro e pensi di non essere abbastanza all'altezza di ciò che vuoi, probabilmente ti troverai impelagato in relazioni critiche, trascuranti e svalutanti. Del resto, perché una persona di poco valore dovrebbe aspirare a relazioni in cui può sentirsi amato, rispettato, stimato? 

Il modo in cui tu ti presenti al mondo là fuori ha un impatto sulle altre persone e sull'idea che loro si faranno di te. Con questo non voglio suggerirti che devi mostrarti diverso da quello che sei, anzi! Ma che renderti consapevole del valore che tu per primo ti attribuisci, si ripercuoterà sul modo in cui starai nel mondo, in mezzo agli altri, mentre interagisci con loro e avvii – chissà – nuovi legami. 

Pertanto, se non ti senti per niente soddisfatto del tuo mondo relazionale - mi riferisco soprattutto a quello intimo come le amicizie che coltivi e le tue relazioni amorose -, ti propongo di osservare il tuo problema da una prospettiva diversa, che veda protagonista te e non gli altri. Non perché gli altri non abbiano responsabilità (sono ancora convinta che le relazioni si costruiscano e coltivino in due), ma perché credo possa tornarti più utile prenderti cura di come tu ti vedi e del poco valore che ritieni di possedere, piuttosto che rassegnarti all'idea che l’unica scelta possibile sia accontentarti e che le relazioni appaganti e calde esistono, ma ovviamente non per te. 

Inizia dando spazio alle tue risorse, dentro e fuori di te. Chiediti cosa puoi fare, concretamente, per mettere in risalto quanto vali e sei importante. La prima persona con cui reggere il confronto sei tu, gli altri arrivano sempre dopo. 

 

Se vuoi vederci più a fondo e vuoi farlo in compagnia, contattami: valuteremo se un percorso di cambiamento è quel che ti serve per (ri)appropriarti di tutto ciò che hai già, e che contribuisce a creare il tuo valore, solo che non riesci a vederlo. 

CONDIVIDI


 

Sono Liria Valenti, psicologa e psicoterapeuta.

 

Mi piace accompagnare le persone in percorsi di cambiamento,

aiutandole a sentirsi padrone della loro vita e a fare scelte consapevoli e felici. Del mio lavoro amo: ascoltare, (ri)costruire, emozionarmi.




Scrivi commento

Commenti: 0