Impara a ricevere (quello che non osi concederti)

 

Quante volte ti sei sentito in imbarazzo quando qualcuno ti faceva un complimento, o incredulo dinanzi a un gesto gentile e amorevole nei tuoi confronti? E quante volte hai respinto una coccola, un abbraccio, un ti voglio bene autentico da qualcuno a cui ti senti tanto legato?

Se sei qui a leggere questo post, probabilmente la risposta è: tante – o di sicuro, più di quelle che secondo te avresti dovuto. 

Il fatto è che vorresti davvero apprezzare e godere dei riconoscimenti e dei gesti d’amore che ricevi: è il tuo proposito dell’anno nuovo (ehm, anche quest’anno), il desiderio a cui dici di voler dare spazio da tempo perché ti sei accorto che è il momento di cambiare registro, “basta vivere così, in fondo me lo merito” – o no?

Eppure, ti ritrovi sempre allo stesso punto. Anche quando la mattina ti svegli carico di pensieri positivi e ti dici che quello è il giorno in cui finalmente accoglierai con grandi sorrisi e zero disagi tutto il buono che gli altri hanno da darti. Non ti spieghi come sia possibile, ma anche in quei giorni qualcosa va storto e tu ti ritrovi a sguazzare in fiumi di imbarazzo o pronto a difendere la tua teoria secondo cui se qualcuno ti ha manifestato il suo affetto o la sua stima per te, di certo ti avrà scambiato per qualcun altro!

Ecco, questo è il post in cui voglio offrirti uno spunto di riflessione e un suggerimento per imparare a ricevere, finalmente, quello che vorresti: che sia l’abbraccio di chi ami, un sostegno in un momento di difficoltà, il riconoscimento del tuo valore, un complimento per l’abito che hai deciso di indossare oggi, o – perché no? – un fragoroso applauso per il tuo ultimo traguardo. In poche parole, ciò che vorresti prendere e invece continui a respingere, in modo più o meno consapevole.

Probabilmente dietro il tuo comportamento di respingere - d’istinto, automaticamente, in modo del tutto naturale – anche quando vorresti accogliere, si nasconde la tua convinzione di non averne diritto. È come se da un lato ti dicessi che meriti tutto l’amore del mondo, ma in cuor tuo sapessi che non è per niente vero. Questa convinzione influenza i tuoi comportamenti e le tue scelte, anche quelle che fai senza accorgertene – come scansarti quando la persona a cui vuoi bene allarga le braccia per stringerti forte. E si fa sentire forte e chiara anche dinanzi ai migliori propositi di accogliere tutto il buono che arriva – o meglio, il buono che vorresti. 

Ci avevi mai pensato? Se ti ritrovi nelle mie parole, prenditi qualche minuto per riflettere e chiediti cosa credi di meritare e cosa no. Chiediti se anche tu, come tutti, ti senti degno di amore e valore e se credi di aver il diritto, come tutti, di riceverlo, riconoscerlo, valorizzarlo.

Potresti scoprire che tu per primo non osi concederti quello che vorresti ricevere dagli altri. Che non ti tratti con abbastanza amore, non riconosci il tuo valore, non ti accogli (come persona) a prescindere da quello che fai, dai poca importanza alle cose belle e buone che hai realizzato nella tua vita e svaluti la possibilità di realizzarne ancora, non ti regali attenzioni e cure. 

Il primo passo per imparare a ricevere (amore, stima, rispetto) è imparare a dare a sé stessi (amore, stima, rispetto). Perché puoi concedertelo. Perché non si tratta di un premio che devi sudarti e che puoi meritare oppure no, ma un diritto che ti spetta a prescindere, in quanto persona. Tocca a te scegliere se abbracciare (e godere di) questa possibilità o rinunciarci. 

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Sono Liria Valenti, psicologa e psicoterapeuta.

 

Mi piace accompagnare le persone in percorsi di cambiamento,

aiutandole a sentirsi padrone della loro vita e a fare scelte consapevoli e felici. Del mio lavoro amo: ascoltare, (ri)costruire, emozionarmi.




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Commenti: 1
  • #1

    fede (martedì, 27 marzo 2018 23:46)

    Come si può respingere un gesto di affetto? O si è molto arrabbiati o si è insensibili