Perché la paura di rimanere fregati è una grande fregatura

 

È la paura di rimanere fregati che ti frena nelle tue relazioni. Vorresti lasciarti andare ma temi che la fregatura sia dietro l’angolo: anche stavolta, prima o poi, ti sentirai tradito, abbandonato, deluso. Vero: il desiderio di buttarti in una relazione e viverla appieno è enorme, ma la paura che provi è così forte che fatichi a tenerle testa e finisci per lasciarti dominare da essa. Il risultato è più o meno sempre lo stesso: ti ritiri dalla relazione prima ancora di cominciare. E quando invece scegli di provarci, rimani in un costante stato di allerta: fatichi a godere dei momenti belli che hai sempre desiderato, mentre sei perennemente attento a individuare le prove della prossima fregatura e ti tieni pronto al momento in cui verrai ferito.

Fregatura che – incredibile ma vero! – poi arriva davvero, come avevi previsto. Arriva e ti conferma che era meglio ascoltare la paura, ritirarti quando eri ancora in tempo, non provarci neppure a portare nella tua vita la possibilità di sentirti finalmente dentro una relazione, comodo, al sicuro, soddisfatto, in pace.

Il fatto è che se probabilmente hai ritenuto per molto tempo questo risultato un modo efficace per proteggerti dal dolore, oggi invece inizi a vedere l’altra faccia della medaglia: la tua eterna insoddisfazione.

In pratica, la tua paura di venire fregato, più che la protezione da un pericolo, si rivela una grande fregatura: non corri il rischio di una relazione intima per non venire ferito, ma così facendo non solo non otterrai mai quel che desideri di più, ma continuerai a rimproverarti per le volte che non ci avrai provato e a mantenere uno stato di continua e faticosa (iper)vigilanza per le volte in cui invece avrai deciso di provarci.

Lo so, sembra una strada senza uscita: qualsiasi cosa scegli di fare può farti star male. In realtà, una via di uscita c’è, anzi ce ne sono due – e secondo me, funzionano meglio se le percorri insieme, piuttosto che sceglierne una soltanto.

  • Guardare la paura da vicino e prendersene cura. Può essere un concetto difficile da capire e anche immaginare di realizzare, ecco perché voglio raccontarlo attraverso l’esempio di una mia cliente, con cui nel cuore del suo percorso di cambiamento abbiamo osservato da vicino, insieme – io e lei -, la sua paura più grande, per poterla superare. Il primo passo è stato uno dei più lunghi e travagliati: ammettere – con se stessa prima che con me - di aver paura! Solo quando si è concessa il diritto di avere paura, riconoscendo di essere terrorizzata, si è data anche il permesso di sentirla. Ha iniziato a esprimere la paura anche con il corpo, vivendo degli episodi di parestesia (ossia paralisi di alcune parti del corpo) che dopo svariati e approfonditi controlli medici sono risultati senza alcun fondamento organico. La svolta è arrivata quando ha capito che stava usando la sua paura per proteggersi dalla solitudine, o meglio dall’essere lasciata sola. La paura era una vera e propria strategia di sopravvivenza, perché restare sola corrispondeva alla peggiore fine tragica che le potesse capitare. Darsi la possibilità di sentirsi, osservarsi, capirsi, costruire strategie per vivere (felice) invece che per sopravvivere (soffrendo comunque): ecco come la mia cliente ha scelto di prendersi cura della sua paura più grande.
  • Affrontare la paura e trasformarla in possibilità. Perché se è vero che assecondarla ti garantisce che gli altri non ti feriscano, è altrettanto vero che andare oltre essa non comporterà con assoluta certezza che gli altri ti feriranno. Quando hai paura e ti blocchi, sei senza scampo: l’unica cosa che puoi fare per abbassare il livello di paura è rimanere fermo. Ma quando decidi di affrontarla, in quel preciso istante ti dai la possibilità di far andare le cose diversamente da come sono sempre state.

Sono convinta che trasformare la paura in una occasione di felicità sia possibile, e sono certa che più sceglierai di guardare da vicino la tua paura, capendone il senso e l’utilità profonda, più sarà facile per te riuscire ad affrontarla, in modo che questa non rappresenti più un limite alla realizzazione di quel desiderio che ti sta così tanto a cuore. Io dico basta alle fregature, specialmente a quelle che ci si procura da soli! Tu che ne dici?

 

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Sono Liria Valenti, psicologa e psicoterapeuta.

 

Mi piace accompagnare le persone in percorsi di cambiamento,

aiutandole a sentirsi padrone della loro vita e a fare scelte consapevoli e felici. Del mio lavoro amo: ascoltare, (ri)costruire, emozionarmi.




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