Come la solitudine può diventare una tua cara amica

 

Sì, lo so, può sembrare assurdo pensare alla solitudine come qualcosa di positivo – una amica addirittura. Proprio per te, poi, che fai di tutto pur di non fermarti, perché quelle rare volte che hai dovuto farlo (anche solo a causa di una banale influenza) ti sei sentito un topo in gabbia, invaso da un profondo stato di solitudine che si trascina dietro tristezza, agitazione e un doloroso senso di vuoto.

Insomma, se sei una di quelle persone che vive la solitudine come un grande problema da evitare, questo post è per te. Ho deciso di scriverlo il giorno che una mia cliente si è accorta di come la solitudine che aveva arginato con tutta se stessa per una intera vita, era diventata per lei una esperienza di bellezza e pace. Una vera e propria amica, che aiutava, regalava nutrimento e benessere, di cui potersi fidare, da cui poter tornare.

Ho ripensato anche a come io stessa abbia avuto per molto tempo un rapporto conflittuale con la solitudine e oggi voglio raccontarti come questa può aiutarti a stare meglio invece – proprio come fanno gli amici -, perché se è vero che corri tutto il giorno pur di tenerti impegnato e non sentire quanto ti vedi e senti solo, è anche possibile che tu non abbia mai osservato la solitudine da un'altra prospettiva, che ti mostri come utilizzarla a tuo vantaggio.

Grazie alle storie che ho ascoltato e ascolto, e anche grazie alla mia, ho imparato che la solitudine è utile perché:

  • è una occasione per (ri)centrarsi, senza interferenze. Se la usi come momento in cui puoi tagliare fuori tutto il resto, a parte te. No incombenze e cose da fare, no gli altri e le loro richieste, no il futuro. Ci sei solo tu, oggi, in quel momento, e ciò che senti, pensi, vuoi per te: ci sei tu in completa intimità con te stesso.
  • è uno spazio pulito, sincero, senza fronzoli. Se la usi per guardarti dentro, per dare spazio a ciò che è vero per te, per scoprirti e ascoltarti. Per dirti, in tutta onestà e lontano dagli sguardi (indiscreti o critici) degli altri: ok, questo sono io!
  • è un tempo tutto tuo, in cui puoi ricaricarti. Se la usi come desideri tu e la vivi come un tempo nutriente, e non come qualcun altro decide per te. Sei solo, e questo significa che sei anche l’unico a poter decidere come impiegare quel tempo: accogli i tuoi desideri, recupera le tue energie, decidi come e dove re-investirle

Pertanto, se vuoi iniziare a trasformare il pesante senso di solitudine che provi in uno strumento amico del tuo benessere, ecco qualche consiglio su come fare:

  • se fatichi a fermarti dalle tue corse per (con)centrarti su di te, un ottimo modo per riuscirci è respirare. Pensaci un istante: quando è stata l’ultima volta che hai fatto un respiro profondo? Quante volte al giorno ti fermi, anche solo qualche secondo, per farlo? Provaci ora, fermati solo per 10 minuti: silenzia il cellulare, spegni il pc, disconnettiti da internet. Se il silenzio per te è troppo, scegli una musica o un rumore per te rilassante. Assumi una posizione comoda, respira profondamente e lasciati sentire mentre lo fai.
  • per essere onesto con te stesso e approfittare dei tuoi momenti di solitudine per guardarti dentro, lascia venir fuori le emozioni che provi, non cacciarle via, anche se sono spiacevoli e scomode. Come ti raccontavo un po’ di tempo fa, ogni emozione porta con sé un messaggio e si fa viva quando vuole dirti qualcosa di importante.
  • ogni momento di solitudine è tutto tuo, ricordi? Sei tu l’unico padrone di quel momento! Usalo per fare, finalmente, quella cosa che vorresti fare da tempo e non trovi mai il tempo per farla. Vedere quel film che non piace a nessuno dei tuoi amici, fare una passeggiata in mezzo alla natura del tuo parco preferito, regalarti un trattamento di bellezza o un massaggio energizzante, leggere la rivista che puntualmente compri e non leggi, cucinare qualcosa di bello e buono solo per te. Dedica i tuoi momenti di solitudine a quelle attività (o non-attività!) che ti nutrono e grazie alle quali ti ricarichi quando ti senti appassito.

Se vuoi far qualcosa di diverso per sentire la (tua) solitudine come un’amica piuttosto che la peggiore tragedia che ti potesse capitare, ora tocca a te. Sperimentati, e poi torna qui a raccontarmi come è andata, o vieni a condividere la tua esperienza Nel tuo posto, il gruppo privatissimo su facebook riservato agli iscritti alla mia newsletter (non sei ancora iscritto?! Fallo qui!).Ti aspetto!

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Sono Liria Valenti, psicologa e psicoterapeuta.

 

Mi piace accompagnare le persone in percorsi di cambiamento,

aiutandole a sentirsi padrone della loro vita e a fare scelte consapevoli e felici. Del mio lavoro amo: ascoltare, (ri)costruire, emozionarmi.




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