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Dietro la (tua) tendenza a rimandare a domani

 

Una delle difficoltà più diffuse che ascolto intorno a me, dentro e fuori il mio studio, è la tendenza a rimandare a domani (che il più delle volte rischia di diventare: mai) quelle cose da fare che suscitano ansia o che determinerebbero un piccolo o grande cambiamento. Per qualcuno può trattarsi dell'iscrizione al corso di yoga o della prenotazione di un controllo medico di routine, per qualcun altro della preparazione di un esame all'università, o della ricerca di un nuovo lavoro, o del momento in cui parlare con il partner dei propri problemi di coppia.

Procrastinare regala brevi ma intensi istanti di sollievo e mette in una condizione di calma apparente: è il suo effetto immediato. Ma a fine giornata o il giorno dopo, arriva puntuale un grande senso di insoddisfazione per quel che neanche oggi è stato fatto: ci sente delusi, scontenti, in colpa.

Se l’argomento ti è familiare, questo post può tornarti utile. Voglio raccontarti cosa c’è dietro la tua tendenza a rimandare a domani ciò che potresti (e ti dici anche che vorresti!) fare oggi, per aiutarti a prendere consapevolezza di cosa ti succede, così che tu possa avviare riflessioni utili e iniziare a cambiare le cose.

Quando procrastini invece di fare, la tensione si allenta e ti senti immediatamente più sereno e rilassato. Anche se ti dici che puoi star tranquillo perché hai (ancora) tempo, in cuor tuo sai benissimo che è la scusa che usi per continuare a rimandare: non ti piace quando lo fai e al contempo lo senti come un modo di agire inevitabile.

E allora, come esordì una volta una paziente mentre esploravamo insieme la sua tendenza a rimandare a domani, “perché continuo a farlo, se non mi porta nulla di buono?”

Per paura. Quando decidi di rimandare qualcosa a data da destinarsi, eviti di affrontare la paura che sperimenti in relazione a quella cosa. Ad esempio, rimandando lo studio per l'esame, probabilmente ti proteggi dalla paura di sostenerlo e rischiare un insuccesso; evitare di affrontare insieme al tuo partner i problemi della vostra coppia forse è il modo che hai trovato per arginare la possibilità che qualcuno dei due resti ferito, deluso, solo; ritardando all'infinito l'iscrizione al corso di yoga, chissà, è probabile tu stia evitando di confrontarti con la paura di metterti alla prova in una esperienza nuova per te.

Di qualsiasi cosa si tratti, ti spingerebbe verso un cambiamento, desiderato per certi versi, temuto per altri. E quando si ha paura, la reazione più diffusa è fuggire. Peccato non sia sempre anche la più efficace.

Per sentirti al sicuro. Scegliere di agire invece di rimandare, ti permetterebbe di sentirti come desideri: contento, appagato, in pace. Ma quando rimandi ti senti sollevato, perché non devi far nulla di diverso da ciò che sei solito fare da una vita; e anche se in questo modo rischi di sentirti perennemente insoddisfatto e scontento di te stesso, è una condizione conosciuta e per te familiare e, pertanto, rassicurante. Se ti iscrivessi a quel corso di yoga, per esempio, probabilmente ti sentiresti imbarazzato a muoverti in un gruppo di sconosciuti e rimpiangeresti per buona parte della lezione la possibilità che avevi, invece, di rimanere a casa, confortato dai cuscini del tuo divano. Allo stesso tempo, ti daresti la possibilità di realizzare un tuo desiderio, rendere concreto un buon proposito, esplorare una terra sconosciuta. E rischieresti anche di sentirti fiero di te.

Pertanto, qualsiasi cosa tu tenda a rimandare a domani, ci sono (almeno) due cose che puoi iniziare a fare:

  • affrontare la paura invece di scansarla. Perché finché continuerai a evitarla, non solo la renderai più intensa e forte, ma ti negherai anche il diritto di  costruire quello che vuoi per te.
  • concederti la possibilità di sentirti insicuro. Perché finché continuerai a coltivare ciò che non ti soddisfa solo perché è rassicurante, ti impedirai di conoscere, sperimentare e cogliere occasioni che potrebbero fare al caso tuo. 

Ti lascio alle tue sperimentazioni, se vorrai provarci.
Trovi altri spunti utili che potrebbero interessarti nell'articolo che ho scritto per C+B, dove racconto di quando, per realizzare i tuoi desideri e portare a compimento i tuoi obiettivi, occorre metter da parte le (interminabili) to-do-list e spostare la tua attenzione dentro di te. 

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Sono Liria Valenti, psicologa e psicoterapeuta.

 

Mi piace accompagnare le persone in percorsi di cambiamento,

aiutandole a sentirsi padrone della loro vita e a fare scelte consapevoli e felici. Del mio lavoro amo: ascoltare, (ri)costruire, emozionarmi.