Quando la fine è un (nuovo) inizio

 

La fine dell’anno è quasi arrivata e oggi scrivo il mio ultimo post del 2016. A gennaio ho riaperto il blog parlando di gioia e augurandoti di sentirla, condividerla, darle spazio coltivandone un bel po’ ogni giorno - a proposito, come è andata?! -  e avevo voglia di chiudere l’anno tornando a parlarne, facendo una sorta di bilancio, se vogliamo, ma tutto focalizzato sulla gioia.

Non su quanta ce ne è stata però. Piuttosto, quanto è stata coltivata e in che modo, quanto spazio le è stato dato, cosa è stato fatto concretamente per darle vita. Perché se è vero che alcune gioie arrivano a sorpresa, la maggior parte invece siamo noi a procurarcele, non trovi?

Io mi sono interrogata, ci ho pensato un bel po’ e oggi voglio raccontarti un piccolo pezzo del mio bilancio sulla gioia, condividendo con te alcune riflessioni nate nel mio studio proprio nelle ultime settimane. Spero possano esserti di ispirazione se stai provando a dare più spazio alla gioia nella tua vita (e vorresti tanto riuscire a farlo!).

Questo mese si sono conclusi due percorsi di cambiamento di due persone che ho accompagnato per un pezzo di strada, aiutandole a trovare nuovi modi per stare meglio con se stesse e con gli altri. Sono stati due percorsi molto diversi e di due persone molto diverse tra loro, eppure le emozioni che inevitabilmente sperimento alla fine del viaggio fatto insieme sono le stesse. Mi succede ogni volta che un percorso di cambiamento finisce, eppure ogni volta mi sorprendo come se fosse la prima: mentre percorriamo le tappe fatte insieme e osservo come è cambiata la vita di quella persona, mi sento colma di gioia e infinitamente grata per quell’incontro e quel percorso. Ripercorro come si può superare la paura, imparare a gestire la rabbia, essere soddisfatti di come si è, imparare ad accogliere le proprie esperienze ed emozioni invece di criticarle, mettere ordine nella confusione, e ripenso a quanto è bella la mia gioia per quella fine, e non di certo perché si chiude qualcosa che non mi piace, anzi! Al contrario, perché per chi finisce il suo percorso insieme a me, vedo l’opportunità di aprirne uno tutto nuovo e tutto suo – perché la fine di quel percorso altro non è che un nuovo inizio.

Mentre ero impegnata a fare il mio bilancio, mi sono resa conto che è questo uno dei modi che preferisco per mettere e coltivare più gioia nella vita: concedersi opportunità piuttosto che rassegnarsi al destino, costruire invece di aspettare, scegliere invece di lasciar scegliere, godere delle possibilità piuttosto che ignorarle o temerle, scoprire e assaporare i nuovi inizi.

 

E allora, in qualunque momento della (tua) vita ti trovi, ti auguro di godere di uno splendido nuovo inizio. Al 2017!

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Sono Liria Valenti, psicologa e psicoterapeuta.

 

Mi piace accompagnare le persone in percorsi di cambiamento,

aiutandole a sentirsi padrone della loro vita e a fare scelte consapevoli e felici. Del mio lavoro amo: ascoltare, (ri)costruire, emozionarmi.




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