La gratitudine come strumento di felicità

 

Questo anno sta per concludersi e, come tutte le cose che finiscono nella vita, sono convinta sia importante salutarlo serenamente e con un sorriso bello e pacifico, lasciando andare la delusione e la rabbia per tutto ciò che non è andato come avresti voluto. Forse lo sai già: se le emozioni di gioia, appagamento e pace danno la carica e ti regalano energia, al contrario quelle spiacevoli e dolorose la trattengono e ti lasciano indebolito.

Il mio augurio per te è di arrivare alla fine di quest’anno con grande quantità di energia – o che sia perlomeno sufficiente per aprirti serenamente a tutto il nuovo che verrà e costruire o continuare a coltivare i tuoi progetti di felicità.

Ci sono molte cose che puoi fare per arrivare preparato (e più sereno) al 31 dicembre ma in questo post ho deciso di raccontartene una soltanto. Quella di cui tutti sanno ma pochi si ricordano: la gratitudine. Uno strumento di felicità potentissimo che, se usato con consapevolezza e regolarità, può portare a grandi e bei cambiamenti.

La gratitudine è lo strumento che ti serve se vuoi nutrire il tuo rapporto con te stesso, specialmente se sei un esperto dell’autocritica e del 'mi-do-addosso-ogni-volta-che-posso'. Per capirci, uno di quelli che, se gli chiedi di farti un elenco dei suoi difetti e dei suoi errori, riesce a compilarne una lista lunghissima e anche ad una velocità record! E se poi gli chiedi di farne una con pregi e scelte di cui è contento: foglio bianco. In sostanza, la gratitudine ti aiuta a:

  • mettere a fuoco le tue qualità e i tuoi punti di forza, che fanno parte di te, di cui puoi andar fiero e che puoi “usare” per realizzare i tuoi desideri e sentirti soddisfatto,
  • accettarti nella tua interezza, così come sei, senza se e senza ma,
  • accorgerti di tutto l’impegno che ci metti, ogni giorno, per vivere la vita che vuoi per te,
  • ricordarti di ciò che di bello sei riuscito a fare e di come ci sei riuscito.

La gratitudine ti aiuta a migliorare anche il rapporto con gli altri, soprattutto se tendi, tuo malgrado e nonostante gli sforzi, a fare il criticone. In pratica, quello del “te l’avevo detto io!”, iper-attento a tutti quei comportamenti, parole, atteggiamenti, scelte degli altri che non ti piacciono (e non approvi). Praticando la gratitudine puoi:

  • coltivare relazioni più solari e amorevoli,
  • innescare circuiti relazionali accoglienti,
  • allentare il fastidio e la rabbia che crescono con il crescere della critica,
  • ricavare preziosi insegnamenti dalle relazioni che ti hanno deluso e ferito.

La gratitudine è preziosa anche se credi di aver bisogno di cambiare la prospettiva da cui osservi la (tua) vita che scorre. Specialmente se hai la tendenza a lamentarti, concentrandoti su tutto ciò che ti manca, e fai fatica a ricordarti, invece, di tutto ciò che già hai. Sì, perché ti aiuta a:

  • accorgerti di cose, momenti, situazioni che puoi gustarti (o che potresti gustare, se solo, appunto, te ne accorgessi),
  • scovare cose buone in situazioni che credevi ingestibili o non superabili,
  • abbracciare la prospettiva del possibile (invece che sguazzare in quella dell’impossibile).

Più ti concederai il lusso di ringraziarti per tutto ciò che sei, per quello che hai costruito o sei impegnato a costruire, per l’impegno che ci hai messo a prescindere dal risultato, e ringraziare per ciò che hai ricevuto e imparato dagli altri, più sarai sintonizzato sulle cose belle e buone del tuo anno e così sarà più facile, se non addirittura naturale, lasciar andare rabbia e delusione e salutare il (quasi) vecchio anno con un abbraccio colmo di gratitudine.

 

Che ne dici di iniziare subito? Ritagliati un momento con te stesso e pensa alle cose per cui vuoi ringraziarti e ringraziare. E poi, se ne hai voglia, scegli una persona di cui ti fidi e coinvolgilo in questa pratica: la condivisione reciproca renderà i vostri pensieri di gratitudine più concreti e potenti.

Ah, non finisce qui! Ho preparato un regalo per te: uno scaricabile dove continuo a parlare di gratitudine, ma stavolta suggerendoti qualche strumento pratico per portarla sempre più nella tua quotidianità. Lo troverai nella newsletter di dicembre che invio la prossima settimana: se non sei ancora iscritto, fallo ora e potrai riceverlo anche tu :)

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Sono Liria Valenti, psicologa e psicoterapeuta.

 

Mi piace accompagnare le persone in percorsi di cambiamento,

aiutandole a sentirsi padrone della loro vita e a fare scelte consapevoli e felici. Del mio lavoro amo: ascoltare, (ri)costruire, emozionarmi.




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