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Cose belle viste nel mio studio

 

Mi piace pensare al mio studio come un luogo speciale che protegge tutte le storie che incontro nel mio cammino di psicoterapeuta. Uno spazio sicuro e avvolgente, in cui quelle storie vengono custodite con cura, e anche libero e arioso, in cui ogni storia può trasformarsi e ogni suo protagonista può scoprire nuovi significati, costruire nuovi capitoli, disegnare nuove strade, aggiustare i pezzi rotti. Uno spazio che accoglie emozioni scomode e dolorose, e anche lacrime di commozione e gioia.

Nel mio studio ho visto succedere tante cose belle e oggi voglio raccontartene 3, condividendo con te alcuni spunti di riflessione che spero possano esserti di ispirazione, se vuoi prenderti cura di te. 

 

La forza di una relazione calda e accogliente.

Fin da piccoli, le relazioni sono lo spazio in cui impariamo a vederci e costruiamo l'immagine di noi stessi. Non è un caso che se sei cresciuto in un ambiente critico e poco caldo, per te sia così facile criticarti tanto e accoglierti poco.

Una delle cose più belle, e anche la prima, che prende forma nel mio studio è una relazione (tra me e chi mi chiede aiuto) autentica, accogliente, mai giudicante, calda. In cui è possibile aprirsi in tutta libertà e mostrarsi per quelli che si è, senza rischiare di venir criticati per questo o di fare una brutta impressione. È in questa nuova esperienza relazionale che avvengono i cambiamenti, perché le persone sperimentano un modo diverso di stare in relazione in modo autentico. E mentre fanno questa nuova esperienza, si danno sempre più la possibilità di trattarsi diversamente da come si sono trattati (e si sentivano trattati) fino a quel momento, secondo le vecchie e naturali abitudini di critica, disistima, non accettazione di sé.

Se questo è un tasto dolente per te, fermati un momento a riflettere: in quale relazione, anche non attuale, anche di breve durata, ti sei sentito finalmente libero di mostrarti per quello che sei? Cosa in quella relazione ti ha aiutato a sentirti autentico? Individua almeno 2 aspetti e prendine nota: parlano di te, di ciò di cui hai bisogno, di ciò che ti è mancato. Prenditene cura!

 

La possibilità di darsi una possibilità.

Darsi possibilità è una scelta tanto desiderata quando difficile da rendere concreta. Può essere faticoso, infatti, trovare una soluzione al proprio problema o individuare delle strade alternative a quella già intrapresa o prendere in considerazione un modo diverso di gestire una situazione complicata. Quando ci si sente incastrati in questo potente circuito, è frequente lasciarsi pervadere da un sentimento di rassegnazione che generalmente va a braccetto con la convinzione di non avere vie d'uscita. Molte delle persone che arrivano nel mio studio non sanno ancora di aver già fatto un passo verso la direzione opposta, ossia quella di darsi la possibilità di risolvere il proprio problema, perché mentre chiedono aiuto per ciò che non riescono a comprendere e gestire da soli, hanno già iniziato a cambiare prospettiva. Per me è prezioso osservare questo grande passo travestito da dettaglio e anche condividerlo e gioirne con loro.

Esperienza familiare per te? Rifletti su ciò che ti affligge in questo momento della tua vita: c'è sempre qualcosa che puoi fare per stare meglio, anche un piccolo passo per iniziare - lo stai già facendo?

 

La possibilità di scappare per poi ritornare.

Nel mio studio ho incontrato anche delle persone che non ho più visto dopo i primi 2 o 3 colloqui: più mi raccontavano la loro storia e mettevamo a fuoco gli aspetti infelici della loro vita, aspetti di cui volevano prendersi cura, più saliva in loro la paura di affrontarli e anche di cambiarli, seppur fonte di insoddisfazione, dolore, ansia, fatica. Se è vero che scappare è una scelta possibile (forse non utile, ma possibile), è vero anche che è possibile tornare indietro, ancora spaventato e ancora desideroso di cambiare quello che non va più bene (o non è mai andato bene), ma deciso ad andare avanti, nonostante la paura. Quando le persone ritornano, quando sono davvero pronte a prendersi cura di sé, ecco una delle cose più belle che ho visto nel mio studio.

E tu, come affronti la paura? Tendi a evitare quel che ti spaventa o a restare, nonostante? Le risposte a queste domande possono aiutarti a renderti consapevole di come funzioni in alcune situazioni o relazioni: fanne tesoro!

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Sono Liria Valenti, psicologa e psicoterapeuta.

 

Mi piace accompagnare le persone in percorsi di cambiamento,

aiutandole a sentirsi padrone della loro vita e a fare scelte consapevoli e felici. Del mio lavoro amo: ascoltare, (ri)costruire, emozionarmi.