La (tua) paura del giudizio (altrui)

 

Quando è difficile dire la tua, che sia un punto di vista o un’emozione che provi. Quando è faticoso parlare di te, raccontare una tua esperienza, i tuoi desideri, quello che non vorresti assolutamente. Quando è difficile scegliere e ti sembra impossibile muoverti verso una direzione diversa da quella che gli altri (e forse anche tu?) si aspetterebbero da te. Quando rinunci a chiedere quello che ti piace e vorresti.

È ciò che fai (anzi, non fai) quando hai paura del giudizio degli altri, ossia di ciò che le altre persone possono pensare di te che pensi, dici, senti, ti comporti in un certo modo. E solitamente, immagini sarà qualcosa che non ti piace – ecco perché ti blocchi e preferisci rimanere fermo o ritirarti.

Se è vero che dai molta importanza al giudizio degli altri, è altrettanto vero che spesso ti ritrovi a cercare la loro approvazione a tutti i costi e in tutti i modi possibili (e leciti, certo!), anche a costo di mettere da parte te e quello che ritieni vero e davvero importante per far spazio a cose che non vuoi veramente - che siano questi desideri, opinioni, relazioni, decisioni.

Per farla breve, la paura del giudizio è quella emozione prepotente che limita la tua libertà. Di esprimerti, di essere come vuoi essere, di fare le scelte che ritieni le migliori per te, di sentirti pieno e soddisfatto di te stesso. Insomma, dandole credito (e potere) ti ritrovi nella posizione opposta a quella desiderata – un vero peccato, non trovi?

 

Oggi scrivo questo post perché ho raccolto qualche riflessione che voglio condividere con te che sei qui a leggere, perché credo che può esserti utile e di ispirazione se hai paura del giudizio altrui, è vero, ma sei anche stanco di sentirla così forte al punto di bloccarti e vorresti imparare a renderla più debole e meno limitante (magari fino a liberartene? Wow!).

So che non è semplice, quindi sii gentile e accogliente con te stesso, come lo saresti con uno straniero che non conosce l’italiano nel suo primo giorno in Italia. Di fatto, se ci pensi su anche solo un momento, fino ad oggi ti sei mosso preoccupandoti del giudizio di qualcun altro su di te e le tue scelte: è difficile credere che da un momento all’altro tu possa magicamente cambiare registro. E infatti, da un momento all’altro no, magicamente neppure, ma cambiare sì – se lo desideri.

Se mi leggi già da un po’, o sei impegnato insieme a me in un percorso di cambiamento, probabilmente immagini cosa sto per dirti! E cioè che il cambiamento inizia dalla consapevolezza (di te, della tua difficoltà, di come la gestisci - e perché la gestisci così e non colì?). Quindi, per tornare alla (tua) paura del giudizio altrui, il primo passo che ti invito a fare è chiederti cosa è importante per te, cosa ti piace, cosa vuoi. E cosa può succederti se non ricevi l’approvazione e il consenso degli altri, ma al contrario vieni criticato? Cosa pensi di te quando ti senti giudicato? Prenditi un tempo per trovare le tue risposte e ascolta l’impatto che hanno su di te: in poche parole, lascia spazio alla consapevolezza.

C’è un altro aspetto molto importante e apparentemente molto banale che però si tende a sottovalutare, ed è il prezzo da pagare. Quanto ti costa, ogni giorno, il timore di essere criticato? A cosa rinunci pur di non sentire il peso del giudizio? E che prezzo sei disposto a pagare, invece, per sentirti libero di scegliere a prescindere dagli altri, dando fiducia e valore alle tue valutazioni e ai tuoi desideri?

 

Ti cedo la palla e ti lascio tranquillo a riflettere, da solo o in compagnia di chi ti fidi. E se poi hai voglia di condividere i tuoi pensieri con me, mi troverai qui ad ascoltarti :)

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Sono Liria Valenti, psicologa e psicoterapeuta.

 

Mi piace accompagnare le persone in percorsi di cambiamento,

aiutandole a sentirsi padrone della loro vita e a fare scelte consapevoli e felici. Del mio lavoro amo: ascoltare, (ri)costruire, emozionarmi.




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