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Cosa ho imparato da 6 mesi di consulenze offerte ai lettori del blog (e che puoi mettere in pratica anche tu!)

 

Questo post parla di cose semplici e apparentemente di poco valore. L’ispirazione arriva da un’esperienza che ho fatto nei mesi scorsi, da ottobre fino ad oggi: offrire una consulenza gratuita al mese ai lettori del mio blog.

L’ho scritto per me, per mettere nero su bianco alcuni utili spunti di riflessione – perché alle volte scrivere aiuta a non dimenticare, oltre che a rendere l'esperienze più vera e uno strumento da usare ancora, quando e se servirà. E anche per te, per invitarti a non sottovalutare quelle cose piccole, semplici, apparentemente trascurabili, che possono fare la differenza, invece, nel modo in cui scegli di condurre la tua vita.

 

A volte basta poco (per stare meglio).

In alcuni casi, una sola consulenza è bastata per mettere a fuoco il succo della questione. Questo mi ha fatto riflettere sul fatto che a volte è sufficiente fermarsi, ascoltarsi, condividere, per scoprire che alcune cose le sappiamo già: occorre solo vederle, tenerle strette e soprattutto usarle.

Anche nella vita di ogni giorno, prendersi un momento per concedersi del tempo per ascoltarsi e prestare attenzione a cosa sta succedendo dentro di sé e intorno a sé, aprirsi e raccontarsi con qualcuno oltre che con sé stessi, sono tutte azioni che rappresentano un valido aiuto per comprendere e comprendersi. Per mettere a fuoco risorse personali e desideri, carenze e ferite di cui prendersi cura, nuove strade da percorrere o vecchie strade da abbandonare. Per cogliere cosa ci piace e cosa no, cosa stiamo già facendo o cosa potremmo fare per sentirci soddisfatti e fieri di noi, di cosa siamo sicuri o cosa temiamo. 

Allora, respira, sintonizzati su di te, fatti domande: nelle tue risposte potresti trovare quell’insight di cui hai bisogno per iniziare a muoverti diversamente, in un modo che ti permetta di fare scelte più consapevoli e procurarti gli strumenti necessari per stare meglio (con te, con gli altri, nel lavoro, e così via).

 

A volte poco non è sufficiente ma è un ottimo inizio.

In altri casi, una sola consulenza è stata utile per individuare la (nuova) strada da percorrere ma non sufficiente a intraprendere il cammino.

È una situazione che incontro spesso: un solo colloquio non risolve il problema, ma può aprire una porta, dare inizio a un nuovo processo, che se consapevolmente alimentato, può aiutare quella persona a trattarsi diversamente, darsi possibilità, cercare alternative, valutare nuovi modi per vivere più appagati e confortati.

Ti suggerisco di portare questa riflessione nella tua vita di ogni giorno: poco non basta ma è un ottimo inizio.

Non è un invito ad accontentarsi delle briciole (forse quello lo fai già?), ma ad iniziare da una piccola cosa che vorresti cambiare (perché ti sta stretta, non fa più per te, non ti piace, o non ha mai funzionato), piuttosto che rischiare di non fare nulla e rimanere fermo solo perché non puoi fare tutto (leggi: solo perché non puoi cambiare tutto quello che non ti piace – tutto forse no, ma una, due, tre cose…sì!). Vuoi provare?

 

Se hai voglia di condividere con me le tue riflessioni, usa i commenti a questo post: sarà bello continuare a parlarne!

 

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Sono Liria Valenti, psicologa e psicoterapeuta.

 

Mi piace accompagnare le persone in percorsi di cambiamento,

aiutandole a sentirsi padrone della loro vita e a fare scelte consapevoli e felici. Del mio lavoro amo: ascoltare, (ri)costruire, emozionarmi.




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