Comunicare la rabbia senza distruggere

 

Qualche settimana fa, ti raccontavo il primo passo che puoi fare per vivere una esperienza più serena con la tua rabbia, invitandoti a concederti il diritto di arrabbiarti, invece di prendere le distanze da questa spiacevole emozione, e riconoscendo che anche la rabbia, come tutte le altre emozioni, ha una funzione, ossia lo scopo di segnalarti quello che non va – così tu puoi decidere cosa fare per aggiustarlo. In sostanza, ti invitavo a lasciarti sentire la rabbia e ascoltarla, invece di metterla da parte e con essa anche il messaggio che porta.

Dopo quel post, alcuni lettori mi hanno scritto per raccontarmi il loro rapporto con la rabbia, rispondendo anche allo spunto di riflessione conclusivo: quale obiezione alla possibilità di sentire rabbia (che, dunque, blocca la sua espressione)? L’elemento comune che ho individuato nelle storie che ho letto è il timore che la rabbia sia come una esplosione, che travolge e distrugge tutto. Sempre.

Ed è proprio da questo che vorrei ripartire oggi, proponendoti una riflessione sul modo in cui puoi gestire la tua rabbia, scegliendo se, come e quando esprimerla.

La rabbia esplosiva è una esperienza molto diffusa tra le persone che accumulano rabbia inespressa – forse è quello che capita anche a te. Funziona più o meno così: quando la rabbia (e l’energia che trasporta) diventa tanta, troppa, arriva l’esplosione e con essa anche la conferma che era proprio meglio non esprimerla e tenerla per sé. Da qui la bontà di “quella” obiezione (rabbia=distruzione) e la paura di ascoltare e vivere questa emozione.

Ecco, io vedo (almeno) un modo per evitare l’esplosione: comunicare la tua rabbia. Ossia darti il permesso di dire che sei arrabbiato: puoi iniziare a dirlo a te, e poi allenarti a comunicarlo anche agli altri di cui ti fidi.

Quando esprimi la rabbia, manifesti il bisogno insoddisfatto di cui questa emozione ti sta ricordando l’esistenza e l’insistenza. E se ti dai la possibilità di mostrare il tuo bisogno ogni volta che puoi e ritieni importante per te, allora stai finalmente dando un senso e anche uno scopo alla tua rabbia, rendendola utile per il tuo benessere e non una brutta (e cattiva) roba da evitare.

Ti va di provare? Scarica il file stampabile che ho preparato: ci troverai un breve esercizio che puoi utilizzare per allenarti a gestire una emozione che è molto meno scomoda di quello che credi.

 

Oggi mi fermo qui: tornerò a parlare di rabbia e di un altro modo di utilizzarla (sempre senza distruggere nulla e nessuno, prometto!). Nel frattempo, se hai bisogno di me, sai dove trovarmi!

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Sono Liria Valenti, psicologa e psicoterapeuta.

 

Mi piace accompagnare le persone in percorsi di cambiamento,

aiutandole a sentirsi padrone della loro vita e a fare scelte consapevoli e felici. Del mio lavoro amo: ascoltare, (ri)costruire, emozionarmi.




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