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Trattarsi con gentilezza

 

Ho iniziato a scrivere questo post mentre riflettevo su come il modo in cui ci relazioniamo con noi stessi influenzi, in modo più o meno prepotente, tutti gli ambiti della nostra vita. Poi è successo che, durante un colloquio, una persona che ho la fortuna di accompagnare verso il cambiamento che desidera, mi ha detto che voleva “abbracciarsi piuttosto che demolirsi”. Ecco, credo che con pochissime parole lei abbia detto tutto quello che c’era da dire: un concetto essenziale, espresso con tenerezza e amore (verso se stessa). Il concetto di accogliersi e trattarsi con gentilezza, piuttosto che criticarsi demolendosi, con tutto ciò che questo atteggiamento comporta.

Oggi sono qui a completare il mio post perché voglio ricordarti di essere gentile con te. Di non sottovalutare il potere di questo modo di trattarti. Di usare le energie che impieghi nel modo in cui ti dai addosso per allenarti, invece, ad abbracciarti e darti calore e supporto.

Se questo è un argomento caldo per te, sai di cosa sto parlando: per te è facilissimo notare in cosa hai sbagliato, dirti che sei fatto male e così sei destinato ad essere, mettere a fuoco tutte le cose belle che avresti potuto dire e fare ma che invece non hai preso in considerazione quando serviva. E forse ti giudichi negativamente anche perché ti riconosci come una persona che tende a criticarsi molto, nonostante vorrebbe fare tutt'altro (leggi: trattarsi con dolcezza).

Probabilmente sei cresciuto in un ambiente in cui hai respirato tanta critica e hai osservato uno stile relazionale giudicante. Pensa a cosa succedeva quando sbagliavi o ti mostravi in difficoltà: come venivano accolti i tuoi errori? Cosa pensavi si aspettasse la tua famiglia da te? E chi si prendeva cura di te come si comportava dinanzi ai propri sbagli? Come si trattava?

Rispondere a queste domande può aiutarti a comprendere meglio il modo in cui sei solito relazionarti con te stesso, e delle volte darsi delle spiegazioni aiuta ad essere più comprensivo e accogliente con sé e ad allentare, anche solo per qualche momento, l’autocritica.

Ci sono molti modi in cui puoi essere gentile con te: festeggiarti per un piccolo traguardo raggiunto, concederti 15 minuti di ritardo, ricordarti che tu, come tutti, hai il diritto di sbagliare, ritagliarti una pausa nutriente, dar via un vestito che non ti piace più, ringraziarti per le consapevolezze che hai raggiunto fino ad oggi, tenere a mente che sbagliare non fa automaticamente di te una persona sbagliata. Solo per fare qualche esempio, a te ne vengono in mente altri?

Momento impegno per te: di qualsiasi gentilezza si tratti, inizia da quella, e goditi la sensazione di piacevolezza che ne ricavi. Ti va di provare?

Se poi vuoi condividere le tue riflessioni con me, puoi lasciare un commento qui sotto: sarò felice di leggerti! 

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Sono Liria Valenti, psicologa e psicoterapeuta.

 

Mi piace accompagnare le persone in percorsi di cambiamento,

aiutandole a sentirsi padrone della loro vita e a fare scelte consapevoli e felici. Del mio lavoro amo: ascoltare, (ri)costruire, emozionarmi.




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