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Per sentirti comodo nelle tue relazioni

 

Ogni giorno, nel mio lavoro, ascolto storie tutte diverse tra loro, seppur accomunate da desideri molto comuni. Come quello di vivere relazioni appaganti, affidabili, accoglienti: in una parola, comode. Dove ritrovarsi a proprio agio, e mai fuori luogo, non all'altezza, sbagliati. In cui poter stare liberi e non frenati, e sentirsi in diritto di farne parte, e non degli intrusi (o esclusi).

La comodità è la sensazione che le persone mi raccontano mentre lavoriamo insieme: che sia nel mio studio o online, è bellissimo ascoltarle mentre si accomodano nella nostra relazione, aprendosi, lasciando fluire le loro emozioni, condividendo il loro mondo. Iniziando a sentirsi comodi nello spazio di terapia, per poi ricercare e vivere questa condizione tanto desiderata anche fuori, quando saranno pronti.

Il desiderio che racconto ti è familiare? Prenditi qualche minuto per chiederti come cambierebbe la tua vita se ti sentissi più comodo nelle tue relazioni. E come immagini ti sentiresti sperimentando questa nuova esperienza, la comodità, mentre stai insieme agli altri?

Insieme a questi spunti di riflessione, voglio invitarti a riflettere su cosa puoi fare per muoverti verso quel che desideri - perché il fatto che tu non ti senta a tuo agio nei contesti relazionali, non significa anche che sia destinato a sentirti così per sempre! Ti suggerisco 3 passi attraverso cui puoi iniziare a sperimentarti. 

  • Ascoltati e dai un senso a ciò che provi. Sai di sentirti a disagio e probabilmente sai anche il perché, solo che non ci hai mai riflettuto. Di cosa hai paura? Che rischio corri se e quando entri in contatto con gli altri? Di non apparire abbastanza interessante, di aprirti troppo o troppo poco, di essere giudicato per quel che pensi e dici, di non sentirti all'altezza di chi ti sta intorno? Rifletterci su ti aiuterà a comprendere meglio quel senso di scomodità che ti è così familiare.
  • Impara a sentirti comodo con te stesso. Quello che sperimenti quando ti relazioni con qualcuno ti aiuta a mettere a fuoco ciò che tu pensi di te stesso e, dunque, anche l’immagine che credi abbiano gli altri di te. Ad esempio, se ti rendi conto di temere il giudizio degli altri, rifletti sul modo in cui tu per primo ti giudichi. Hai paura di apparire come una persona non abbastanza interessante? Chiediti se tu, per primo, ti reputi tale. In sostanza, osserva se ti senti scomodo anche nella relazione con te stesso, oltre che con gli altri. In questo caso, hai l’occasione di relazionarti con te in un modo diverso dal solito: accogliti, con i tuoi punti di forza e i tuoi limiti, allenta la critica, sii ospitale. Trattati con più morbidezza: in fondo, che può succedere di terribile?!
  • Concediti la possibilità di rischiare. A nessuno piace stare in situazioni che suscitano ansia o in cui ci sente bloccati e a disagio. Eppure, delle volte evitare quelle situazioni non fa altro che rendere ancora più forte e resistente la tua difficoltà. Al contrario, affrontarle ti fa correre il rischio di fare nuove esperienze, in cui puoi fare piacevoli scoperte, come caratteristiche e aspetti di te di cui non ti sei mai accorto e che potrebbero piacerti, e anche tornarti utili per fare tua quella sensazione di comodità.

Che ne pensi? Hai voglia di provare? Raccontami le tue riflessioni e sperimentazioni: sarò contenta di leggere la tua esperienza. 

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Sono Liria Valenti, psicologa e psicoterapeuta.

 

Mi piace accompagnare le persone in percorsi di cambiamento,

aiutandole a sentirsi padrone della loro vita e a fare scelte consapevoli e felici. Del mio lavoro amo: ascoltare, (ri)costruire, emozionarmi.




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