La fiducia che dai a tuo figlio

 

Ultimamente ho riflettuto molto sull’autostima dei bambini e su come noi adulti possiamo favorirla, incrementarla, incoraggiarla. Su cosa possiamo offrire loro affinché costruiscano nel tempo una immagine di sé “abbastanza buona”, che per me significa basata sull’idea che vogliono e possono creare e realizzare delle cose perché si fidano di se stessi, dei loro desideri e capacità. Penso a cosa possiamo fare per evitare che il nostro bambino si senta perso quando non è in grado di fare una cosa da solo o non si reputi in grado di farla, nonostante ne sia perfettamente capace, o peggio ancora, si costruisca l’idea che non realizzerà nulla di bello nella sua vita, semplicemente perché non si ritiene all’altezza.

Ecco, quando vedo i bambini che curiosano, tentano, falliscono, ritentano e poi riescono, avverto un senso di appagamento e benessere diffuso: vedo persone che non hanno paura di non farcela, che non si fanno travolgere dalla rabbia perché non riescono a gestire le frustrazioni di un tentativo mal riuscito, che non si lasciano scoraggiare dai primi scivoloni. Vedo bambini che sono certi che ce la faranno e che, con grande probabilità, diventeranno adulti che sanno di poter contare su se stessi per vivere e affrontare la vita - e questo mi rende felice.

Se sei un genitore, sicuramente anche tu ti sarai fatto le stesse domande che mi faccio io. La risposta che mi sono data è che la fiducia che il nostro bambino avrà in se stesso sarà possibile grazie a quella che noi avremo nutrito in lui.

Insomma, se volessimo tradurre in poche parole le elaborazioni cognitive ed emotive di un bambino, potremmo dire semplicemente così: “Se mamma e papà pensano che posso farcela, allora è proprio vero: posso farcela!”

Fermati a pensare all’ultima situazione in cui hai visto tuo figlio in difficoltà: durante un distacco, mentre costruiva qualcosa, quando cercava di infilarsi le scarpe. Cosa hai pensato di lui? E cosa hai fatto?

Non credo sia sano lasciare i nostri bimbi a cavarsela da soli, a tutti i costi, perché sono certa che vadano accompagnati, e con energia, speranza e fiducia: la nostra presenza e il nostro sostegno sono fondamentali perché da grandi possano sentirsi in grado di sostenersi anche da soli. Piuttosto, penso che possiamo ricordarci di alcune cose mentre siamo con loro e contribuire così alla loro autostima e alla fiducia che nutriranno nei loro confronti. Dunque, se hai il dubbio di fare poco per favorire l’autostima in tuo figlio, ecco cosa ti invito a fare.

 

Tieni conto della sua personalità, delle sue attitudini e preferenze. I bambini non sono tutti uguali e vedere il nostro per quello che è, e non per quello che vorremmo che fosse, è fondamentale per rispettare la sua unicità e far sì che esprima il meglio di sé.

Non dimenticare la sua età e il suo livello di sviluppo. È importante fare richieste adeguate a ciò che quel bambino è effettivamente in grado di fare: chiedergli troppo significherebbe esporlo a un fallimento garantito, e chiedergli troppo poco corrisponderebbe a svalutare le sue abilità.

Lascialo esplorare e trovare le sue soluzioni. Probabilmente ci metterà più tempo di quanto impiegherebbe un adulto, ma attiverà tutte le sue risorse e conquisterà un risultato tutto suo!

Spiega e fai vedere come fare. Non lasciarlo allo sbaraglio se lo vedi in difficoltà e non fare al posto suo: indicagli la strada e percorrila con lui, ma cedigli il controllo!

Incoraggialo e fai il tifo per lui. Lui imparerà a tifare per sé invece di criticarsi e mollare.

Festeggia con lui tutte le volte che puoi. Gli darai il permesso di darsi riconoscimenti e di godere dei suoi piccoli e grandi traguardi.

 

Che ne pensi? Delle azioni che ho elencato cosa fai già? E cosa, invece, vuoi fare da oggi con tuo figlio? Raccontamelo in una mail o nei commenti a questo post!

CONDIVIDI


 

Sono Liria Valenti, psicologa e psicoterapeuta.

 

Mi piace accompagnare le persone in percorsi di cambiamento,

aiutandole a sentirsi padrone della loro vita e a fare scelte consapevoli e felici. Del mio lavoro amo: ascoltare, (ri)costruire, emozionarmi.




Scrivi commento

Commenti: 4
  • #1

    Francesca (martedì, 10 novembre 2015 22:33)

    Grazie per questi preziosi consigli, io sento che il mio primogenito di quasi 6 anni, è spesso molto duro con sé stesso, si giudica e raramente crede in se stesso se non incoraggiato... facciamo il meglio che possiamo, gli stiamo accanto giorno dei successi e speriamo che crescendo possa trovare un suo equilibrio. Un abbraccio Francesca-kinà

  • #2

    Liria (giovedì, 12 novembre 2015 17:26)

    Grazie a te, Francesca, per la tua condivisione sul mio blog! è bello che tu ti accorga delle difficoltà di tuo figlio e che voglia stargli accanto, sostenerlo, incoraggiarlo e accompagnarlo. Mi rendo conto che non è semplice: ci vuole molta energia, pazienza, serenità. Quello che vedo spesso nel mio lavoro è che i bambini tendono a riproporre gli stessi atteggiamenti e comportamenti dei genitori, e dunque ad esempio, nel caso specifico dei bambini molto critici con se stessi e poco fiduciosi nelle proprie capacità, a nutrire un'autocritica molto forte, proprio come un genitore (o i genitori) fa con se stesso. Forse è uno spunto che puoi tenere in considerazione e vedere se rispecchia la tua situazione familiare - e se ti va, aggiornami. Ti auguro belle avventure :) un abbraccio, Liria

  • #3

    Francesca (venerdì, 13 novembre 2015 08:03)

    Infatti io mi rendo conto che lui rispecchia esattamente come sono io, adesso sto maturando e sto superando alcune mie insicurezze, per me stessa ma anche per lui...il mio più grande desiderio è che lui creda di più in se stesso rispetto a quanto io abbia creduto in me stessa in passato :)

  • #4

    Liria (venerdì, 13 novembre 2015 20:04)

    Che bello Francesca! Buona strada :)