Usa quello che hai per costruire ciò che ti manca

 

L’ispirazione per questo post me l’ha regalata una lettrice di questo blog, che mi ha scritto una mail molto intensa raccontandomi il difficile momento che sta attraversando. Ascoltandola e confrontandomi con lei, mi sono ricordata di un aspetto cruciale della mia missione, di ciò che rende semplice il mio lavoro – anche quando ha a che fare con storie molto tristi, emozioni e relazioni difficili da comprendere e gestire, momenti di confusione e profondo disorientamento.

Sto parlando della consapevolezza. Ossia di quello che sai di te, di come stai, di quel che fai, di ciò che non riesci a fare, dire, sentire. Di come vieni trattato dagli altri e di come ti comporti con chi ti sta intorno. Di quello che provi a inizio e a fine giornata. Di come ti apprezzi o come ti critichi. Dei tuoi desideri, di cosa ti piace della tua vita e di quello che non ti piace.

La consapevolezza è cosa tua, la tua certezza, quello che sai su ciò che ti succede, ciò da cui parto io quando una persona mi chiede aiuto, la prima cosa che mi interessa sapere e anche uno degli strumenti più preziosi che guidano il lavoro che facciamo insieme.

Mi piace immaginarla come le fondamenta di una bella casa, una di quelle con il giardino fiorito tutto intorno. Parto dalla consapevolezza e poi inizio a costruire. Scelgo che materiali utilizzare, con quali colori voglio dipingere le pareti, quanta luce voglio avere e da dove voglio che arrivi, quanto spazio dare a una stanza o a un'altra, come voglio arredarla e abbellirla, per renderla una casa che possa sentire mia.

Se sei una di quelle persone che dicono “Sì, lo so che ho questo problema, ma che posso farci?” – che è uguale a dire: consapevolezza = embè, nulla di importante - sappi che la consapevolezza, invece, non è una cosa da poco.

 

Essere consapevole del tuo malessere è il punto di partenza per recuperare il tuo benessere.

 

Sono le fondamenta della tua casa – accogliente, calda, sicura e pure bella! La consapevolezza è quello che hai per cercare, trovare, costruire, ricostruire quello che ti manca per essere felice. Tocca a te decidere cosa farci, se usarla oppure sottovalutare il suo potere di azione e cambiamento.

Pensaci un momento. Come usi le tue consapevolezze? Cosa te ne fai di quello che sai di te, delle tue emozioni, delle tue difficoltà? Cosa fai per costruire quello che ti manca e che vorresti nella tua vita?

 

Ti lascio a riflettere. E se hai voglia di condividere con me i tuoi pensieri, sai dove trovarmi!

 

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Sono Liria Valenti, psicologa e psicoterapeuta.

 

Mi piace accompagnare le persone in percorsi di cambiamento,

aiutandole a sentirsi padrone della loro vita e a fare scelte consapevoli e felici. Del mio lavoro amo: ascoltare, (ri)costruire, emozionarmi.




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Commenti: 1
  • #1

    Mimmo (sabato, 05 dicembre 2015 17:33)

    Pensavo di sapere cosa significasse" consapevolezza"...ma dopo aver letto,ne so meno di prima!L'unica cosa certa che sento e' la mancanza delle piccole cose...accidenti...e' proprio vero...tutto si apprezza quando nn ci sono piu'!!!