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3 cose che puoi imparare ad accettare di te

 

Una delle cose che più amo del mio lavoro è gustare insieme a chi mi chiede aiuto i piccoli e grandi passi verso l’accettazione di sé stesso, mentre si dà il potere di osservarsi e guardare intorno a sé da una prospettiva più ampia, in modo più consapevole e amorevole insieme. E di cambiare il suo modo di stare nel mondo, aggiustando quel che non funziona, concedendosi possibilità fino a quel momento non contemplate, trasformando significati, esperienze, relazioni. 

Accettarsi per quel che si è, in modo autentico e affettuoso, è una meta tanto desiderata quanto faticosa da raggiungere. Richiede la volontà di imparare a trattarsi diversamente, a volersi bene a prescindere dalle proprie prestazioni e risultati o dai giudizi esterni. E rappresenta il primo passo per stare bene con sé, prima; e poi, anche con tutti gli altri. 

Se sei stanco di criticarti perché sei come sei e vorresti concederti una tregua, questo post può tornarti utile: voglio raccontarti 3 cose che puoi imparare ad accettare di te e iniziare a godere della tua compagnia

 

La tua storia, fino ad oggi.

Le scelte di chi si è preso cura di te e come queste hanno influito sulla tua vita e sul tuo modo di procedere. Le tue scelte nelle relazioni, nella scuola, nel lavoro, nelle passioni, che ti hanno portato fino a dove ti trovi adesso. Tutto questo fa la tua storia, come è stata la tua vita fino ad oggi, come sei cresciuto e come sei. 

La tua storia non si può cambiare ma si può accettare, lasciando andare la rabbia e la tristezza che provi nei confronti di certi eventi e persone: in una parola, perdonando. Gli altri, se hanno fatto delle scelte che ti hanno ferito: prova a metterti nei loro panni e a comprendere le loro motivazioni, tenendo conto dei loro limiti e della loro storia, a loro volta. E te stesso, per le scelte di cui ti sei pentito: fermati a riflettere e recupera i tuoi motivi. In quel momento stavi forse pensando, dicendo, facendo la cosa migliore che potessi o riuscissi a fare? 

 

E poi, ci sono le tue risorse personali.

tuoi talenti, i punti di forza, le peculiarità che ti permettono di essere diverso da chiunque altro, solo perché sei tu

Le conosci già? Quanto senti di poter contare su di esse? Come le usi, concretamente, nella vita di tutti i giorni, per dare forma ai tuoi desideri, sentirti appagato e fiero di te, e comodo nelle tue relazioni?

Se riconosci le tue risorse e le accetti come parti (preziose) di te, puoi anche prenderti il potere di usarle al meglio e metterle al servizio del tuo valore. 

 

Infine, i tuoi limiti.

Identificarli non è sufficiente, specialmente se questo è il modo che usi per darti addosso e sentirti così una persona di scarso valore. Accettare i tuoi limiti significa che vai bene anche con essi, a prescindere da essi, che hai valore nonostante tu non sia perfettamente privo di difetti o lati oscuri. Solo accettandoli potrai gestirli e anche smussarli o trasformarli, perché ne sarai consapevole e potrai scegliere liberamente se e cosa cambiare. 

 

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Sono Liria Valenti, psicologa e psicoterapeuta.

 

Mi piace accompagnare le persone in percorsi di cambiamento,

aiutandole a sentirsi padrone della loro vita e a fare scelte consapevoli e felici. Del mio lavoro amo: ascoltare, (ri)costruire, emozionarmi.