· 

Ti sei perso? Ascolta le tue emozioni

 

Le emozioni ci dicono quotidianamente moltissime cose di noi e anche di cosa potremmo fare per stare bene: mi piace immaginarle come un marchingegno che ci indica la strada, come un vero e proprio navigatore.

Se hai la sensazione di esserti perso, se ti senti disorientato e senza bussola, un ottimo modo per ritrovare la (tua) direzione, è (ri)centrarti su di te, ascoltando le tue emozioni, poi valutando come e verso dove muoverti e aggiustando il tiro strada facendo.

Voglio raccontarti di tre emozioni che incontro frequentemente nelle storie che ascolto nel mio lavoro: l'insoddisfazione, la paura e l'esasperazione. Se almeno uno di questi vissuti ti è familiare, gli spunti che offro oggi in questo post possono tornarti utili per iniziare a ascoltare quel che provi e individuare cosa puoi fare di diverso per stare meglio. 

Insoddisfazione. Molte persone che incontro si sentono frustrate e insoddisfatte. Sono scontente della loro relazione di coppia, del loro lavoro, o anche semplicemente di come trascorrono le giornate. Fanno qualcosa che non dà loro piacere e aspirano ad altro che però non fanno. Alcune di loro, non sanno neppure cosa potrebbe renderle davvero soddisfatte e appagate - cosa, in pratica, le farebbe uscire dal costante stato di frustrazione e insoddisfazione che sperimentano spesso o quotidianamente.

L’insoddisfazione nasconde un mix di rabbia e tristezza: la prima dovuta a un desiderio negato, la seconda all'assenza di piacere, gioia, appagamento.

Se hai la sensazione che l’insoddisfazione guidi la tua vita, ecco le prime due domande che puoi farti per dare un senso a questa emozione: cosa desidero e non sto realizzando? E cosa mi piace e mi dà gioia?

 

Paura. Di essere criticati, di deludere le aspettative altrui, di essere rifiutati, di sentirsi soli, di dire si, di dire no, e via dicendo. La paura si cela dietro l’ansia sperimentata in determinate situazioni: per cui, per fare un esempio, chi ha paura della critica e del giudizio altrui si sentirà in ansia quando dovrà esprimere il suo punto di vista o mostrare il suo lavoro.

Abbiamo paura quando ci sentiamo in pericolo, e il comportamento che ci viene naturale mettere in atto mossi da questa emozione è la fuga (dal pericolo). Abbiamo paura di essere giudicati? Eviteremo il confronto (e anche, di contro, le possibilità di crescita e arricchimento che questo può darci). Temiamo di deludere le altre persone? Ci adatteremo alle loro esigenze e desideri, dimenticandoci dei nostri. E così via.

Se sei una persona ansiosa, è la paura l’emozione che sta accompagnando la tua vita, limitando le tue possibilità di essere serena e felice. Chiediti: perché ciò di cui ho paura rappresenta un pericolo per me? Cosa sto perdendo facendomi guidare esclusivamente dalla paura?

 

Esasperazione. Il vissuto emotivo a causa del quale molte persone decidono di iniziare un percorso psicologico. Che si tratti di una madre esasperata dai comportamenti di suo figlio, di una ragazza logorata dalla sua relazione di coppia, di una persona affaticata che non riesce più a tollerare le condizioni lavorative con cui si confronta giornalmente, di un ragazzo esasperato dalla sua vita familiare, la loro frase di rito generalmente è “non ce la faccio più!”.

L’esasperazione maschera una forte rabbia che si è accumulata nel tempo, e la rabbia è l’emozione che naturalmente proviamo quando subiamo un torto o un’ingiustizia. E allora, quando ti senti esasperato, ti invito a domandarti: che torto sto subendo? Quale torto sto facendo a me stesso? Come voglio rispettarmi?

 

Cercare le tue risposte a queste domande, ti aiuta a riflettere su quel che ti capita, sintonizzandoti su di te, ascoltandoti, trovando significati ad esperienze apparentemente inspiegabili. Un passo fondamentale se il tuo desiderio è (ri)trovare la tua strada, capire dove andare, scegliere tenendoti presente e agendo in modo attivo e propositivo.

Insomma, le tue emozioni ti stanno dicendo qualcosa di importante (che hai bisogno di fermarti? Di cambiare qualcosa nella tua vita? Di prenderti cura di te? Delle tue relazioni? Dei tuoi desideri?) e tu puoi scegliere come utilizzare questi messaggi. Buona strada. 

 

CONDIVIDI


 

Sono Liria Valenti, psicologa e psicoterapeuta.

 

Mi piace accompagnare le persone in percorsi di cambiamento,

aiutandole a sentirsi padrone della loro vita e a fare scelte consapevoli e felici. Del mio lavoro amo: ascoltare, (ri)costruire, emozionarmi.




Scrivi commento

Commenti: 1
  • #1

    Marco (giovedì, 20 aprile 2017 22:27)

    Lo farò.... grazie