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Quando la paura di sbagliare ti blocca

 

Prendere decisioni non è sempre facile, e non per tutti. Specialmente quando si tratta di scelte relative a grandi aspetti della nostra vita, come le relazioni, i figli, il lavoro; ma non solo.

Ogni scelta ha delle conseguenze, e può rivelarsi la migliore o quella sbagliata: difficile saperlo a priori, nonostante attente e scrupolose valutazioni. E spesso, non poter sapere se la scelta che si vuole fare si rivelerà quella giusta o meno, può scatenare grandi paure paralizzanti. 

Probabilmente, se stai leggendo questo post, è quel che capita anche a te: quando senti forte la paura di fare scelte sbagliate, ti blocchi e interrompi il tuo processo decisionale. Con il risultato che non scegli (o anche: scegli di non scegliere).

Prendi una persona scontenta del suo lavoro, che non cerca di meglio per non rischiare di peggio, o che pur avendo trovato una alternativa valida, rimane fedele al vecchio lavoro per paura di aver valutato erroneamente la nuova possibilità. O chi è insoddisfatta della sua relazione di coppia, ma non si prende cura di ciò che non le piace per paura di perdere l’altro o di restare sola, insomma perché teme di trovarsi in una situazione peggiore rispetto all'attuale. In entrambi i casi, queste persone rimangono bloccate: in preda alla paura, scelgono di non scegliere altro e restare dove si trovano, con tutte le conseguenze che ne derivano (insoddisfazione, frustrazione, stress, tristezza, ansia): succede anche a te?

Cogli l‘occasione di questo post e ritagliati un po’ di tempo per riflettere sulla paura che ti porta a bloccarti: cosa temi, se sbagli? Cosa rischi che ti succeda se non fai la scelta giusta? Che emozione proveresti accorgendotene? E cosa penseresti di te?

Insieme a questi spunti di riflessione, oggi voglio proporti un altro modo di osservare e dare significato alle scelte che fai, attraverso tre informazioni utili per iniziare a gestire diversamente la tua ansia di sbagliare.

  • Se guardi in faccia la tua paura, questa ti dirà molto di te. Pensa a quante e quali scelte vorresti fare ma la paura ti blocca. Prova a guardare quel che succede da un altro punto di vista: cosa ti stai proibendo di conquistare? Tornando all'esempio del lavoratore insoddisfatto di cui scrivevo poco fa, si starà forse precludendo la possibilità di auto-realizzarsi? Di fare ciò che lo appassiona di più? Di guadagnare quello che merita?
  • Laddove c’è la paura di fare la scelta sbagliata, c’è anche la possibilità di fare quella giusta! Se fino a oggi ti sei concentrato solo sulla prima parte, da oggi ti invito a tener conto anche della seconda: perché sì, esiste anche il rischio di fare la scelta giusta. Di sentirsi soddisfatti, leggeri, sicuri delle proprie valutazioni e anche delle proprie capacità di valutare (alternative e possibilità). Di vivere la paura come un’amica piuttosto che come una nemica, che ti spinge ad affrontarla e andare oltre, invece che lasciarti schiacciare da essa e bloccarti.
  • Sbagliare può aprirti nuove strade! Sbagliare ti fa capire cosa va bene per te e cosa no, quali sono i tuoi limiti e a quali tue capacità puoi affidarti, cosa puoi migliorare. Ti permette di essere in contatto con la realtà, di confrontarti con quello che ti circonda, di aggiustare il tiro se è necessario. Fare degli errori non equivale a fallire. E sbagliare non significa necessariamente non poter più tornare indietro: così come esiste la possibilità di sbagliare, esiste quella di riparare.

Insomma, se sei stanco di farti bloccare dalla paura che sperimenti, probabilmente sei pronto a concederti possibilità, per smettere di scegliere di non scegliere e direzionare le tue energie verso quel che ti interessa e appaga di più. La prima possibilità che puoi darti? Sentire cosa provi e dare senso alle tue paure: un passo necessario, se vuoi affrontarle piuttosto che subirle, cedendo ad esse il potere delle tue scelte.

 

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Sono Liria Valenti, psicologa e psicoterapeuta.

 

Mi piace accompagnare le persone in percorsi di cambiamento,

aiutandole a sentirsi padrone della loro vita e a fare scelte consapevoli e felici. Del mio lavoro amo: ascoltare, (ri)costruire, emozionarmi.